24 dicembre 2010

buon compleanno corby...


16 anni... Sono nata 16 anni fa... Ieri sono stata da mia nonna a fare i cappellini per Natale, una tradizione per la nostra famiglia, e lei mi ha raccontato che era stato proprio 16 prima che mia mamma, mentre aiutava mia nonna con i cappellini, ha avuto le doglie... Poi, all' alba del giorno dopo eccomi venire alla luce, un fagottino che ora ha 16 anni.

Dovrei essere felice, dovrei festeggiare, cosa c'è di più importante dell' anniversario della propria nascita? Niente. Eppure non mi sento in vena di festeggiamenti, non sento che, in virtù di questo anno trascorso, ci sia qualcosa da festeggiare. A cosa potrei brindare? All' allontanamento della Mary? Alla completa distruzione della mia vita sociale?

Io non ho niente per cui spegnere le candeline...

Quindi... Buon compleanno Corby.

19 dicembre 2010

Ho bisogno di una vacanza


Corby...
Sono stressata e scontrosa ultimamente, c'è chi da la colpa al ciclo, chi al tempo atmosferico, ma la verità è che non ne posso più. Non ne posso più di svegliarmi la mattina e rivedere le stesse facce tutti i giorni, non ne posso più dello stress pre-verifica e di stare seduta allo stesso banco a scambiare le stesse due parole con la stessa compagna di banco. Non ne posso più!

Ho bisogno di una vacanza...

Devo tenere duro... Ancora 3 giorni...

18 dicembre 2010

Every breath you take-The Police



Corby







http://www.youtube.com/watch?v=TH_YbBHVF4g





Every breath you take
Every move you make

Every bond you break

Every step you take

I'll be watching you

Every single day

Every word you say

Every game you play

Every night you stay

I'll be watching you

O can't you see

You belong to me

How my poor heart aches

with every step you take

Every move you make

Every vow you break

Every smile you fake

Every claim you stake

I'll be watching you

Since you've gone

I been lost without a trace

I dream at night

I can only see your face

I look around but it's you

I can't replace

I feel so cold and

I long for your embrace

I keep crying baby,baby please!!!

Every move you make

Every vow you break

Every smile you fake

Every claim you stake

I'll be watching you

16 dicembre 2010

100 tondi tondi



Iniziò tutto nel lontano 15 luglio dell' anno venti-dieci. Era un pomeriggio buio e tempestoso (si, anche se era luglio...) i cervelli malati di due giovani donzelle partorirono un idea folle: spiattellare su internet tutto ciò che veniva loro in mente sotto falso nome...

Quindi eccoci qui! Al centesimo post, proprio sotto Natale!

Ne approfittiamo quindi per farvi gli auguri:

We wish you a Merry Christmas, we wish you a Merry Christmas, we wish you a Merry Christmas, and a Happy New Year!













BUON NATALE da Chris e Corby :)

29 novembre 2010

Sotto una tempesta di neve


è notte. La camera è buia. Non riesco a capire esattamente da quanto io sia sveglia. Prendo il telefono: sono le 2.45. Dovrei dormire, domani la sveglia è per le 6:00.

Mi rigiro nel letto e inavvertitamente mi scopro la schiena: fa freddo, anzi, si gela. Risistemo meglio le coperte e mi accorgo di avere la gola secca così prendo il bicchiere dal mio comodino, lo porto alla bocca e mi accorgo che è vuoto. Non ho voglia di andare in cucina a riempirlo, ma la sete si fa sempre più insopportabile.

Decido di alzarmi e mi trascino in cucina. Il mio passo è svelto, voglio fare tutto il più infretta possibile per tornare a rifugiarmi dal freddo sotto il mio invitante e caldo piumone.

Mentre riempio il bicchiere lo sguardo mi si posa sul panorama al di fuori della portafinestra della cucina: nevica. Il giardino all' esterno è ricoperto da una soffice coltre bianca, mentre migliardi di fiocchi sembrano danzare lenti nell' aria, distinguendosi dal nero cielo notturno. Questa è la prima nevicata della stagione, quella che annuncia l' inizio dell' inverno e la vicinanza del Natale.

Felice torno nella mia stanza, ormai non più assonnata e decisa a non perdermi lo spettacolo che è iniziato 'sta notte.

Dopo essermi dissetata raccolgo il piumone dal mio letto e mi avvicino alla finestra. La apro piano, cercando di non far rumore, e quando riesco ad aprire anche le imposte resto immobile per un attimo per godermi il freddo pungente che arrossisce le mie guance; respiro l' aria per un secondo, si, questo è proprio odore di neve...

Richiudo la finestra e mi siedo sulla scrivania, avvolta dal caldo delle piume e, appogiandomi al vetro freddo, mi fermo a guardare la tempesta di neve.

Non c'è niente di più bello della prima neve invernale, niente che mi affascini di più, niente che possa gratificarmi così.

Guardare la prima neve è per me una tradizione, un rito che anno dopo anno segna l' inizio di qualcosa di nuovo, che dà al paesaggio una forma magica, surreale.

Stare qui immobile, fissando il mondo vestito di una nuova atmosfera, mi dà tempo di fermarmi e di pensare. Quanti hanni sono passati dalla prima volta che ho potuto assistere a questa meraviglia? 15, anzi, ormai 16. Quante cose ho fatto in questi 16 anni? Troppe? O forse troppo poche? Quente persone ho avuto modo di conoscere? Quanti sono entrati a far parte, anche solo per un attimo, della mia relativamente breve vita?

La mia mente vaga mentre i miei occhi si perdono nel cielo puntinato di bianco e rievoca ricordi che credevo perduti e visi famigliari.

Non importa quanti ci sono stati, quello che importa realmente è quanti ci sono, quanti ci saranno sempre, le persone che non mi lasceranno mai sola, che hanno pianto e piangeranno con me, che hanno riso e rideranno con me, che mi hanno aiutato e che mi aiuteranno quando ne avrò bisogno, e che io stessa sarò felice di aiutare.

Le immagini indelebili che riportano in vita i volti dei miei famigliari, le esperienze che ho vissuto con loro, i sorrisi, le lacrime, le giornate storte e quelle perfette mi rendono felice, mi fanno vedere chiaramente quanto io sia fortunata.

Si, io sono proprio fortunata perchè, da questo punto di vista, sono felice di avere quello che ho e non vorrei niente di più. Voglio bene hai miei genitori, e a tutti i miei parenti più stretti, nonni, zie, zii, cugini, sorelle, fratellastri, fidanzato e fidanzata dei miei genitori.

Gli voglio bene e devo ringraziare ognuno di loro per esserci sempre stato e perchè so che ci sarà sempre; grazie per avermi aiutata a diventare quella che sono, con tutti i miei pregi e i ben più numerosi difetti.

Ecco, vorrei solo dirvi questo...

GRAZIE, VI VOGLIO BENE...


Baci,

Corby...

26 novembre 2010

RACCONTO-13° parte

Cap. 13
Prima tappa: Londra-parte 1


01 Marzo 2015-04:00
Aeroporto di Amburgo. Gate 12. Destinazione: London, Stanset.
Sono troppo stanca anche per rendermene conto... Oggi la sveglia è suonata a mezza notte. La mia fantastica programmazzione per questa partenza prevedeva:
-Cena a casa Kaulitz (eravamo state invitate dai ragazzi per brindare alla partenza)
-A letto non più tardi delle 10.00
-Sveglia a mezzanotte
-Pronti per l' una, ora in cui sarebbero passati Bill e Tom a prendere noi e le nostre valige
-Viaggio di mezz' ora in macchina per arrivare all' aeroporto
-Lì avremmo incontrato Georg e Gustav che, arrivati con la loro macchina, avrebbero portato a casa quella di Bill.
Il problema con le programmazioni è questo: alla fine non va mai come vorremmo!
Ieri sera, come progammato, siamo andati a villa Robkins per gustarci una favolosa cenetta cucinata personalmente da Tom (Spaghetti con il suo sugo speciale) nella quale non ero assolutamente fiduciosa, ma che mi sono sorpresa ad apprezzare, e dopo la cena c' è stato il brindisi, solo che al brindisi è seguito un altro brindisi, poi un altro e un altro ancora; finchè dopo aver brindato a Miami, al mare, ai pesci e alle talpe senza pelo, abbiamo finito con l' addormentarci tutti su quello che ormai è il mio divano bianco. A mezza notte ci siamo svegliati al suono del mio cellulare e ci siamo resi conto dell' accaduto. A quel punto Bill e Tom hanno dovuto prepararsi in fretta e furia, così come abbiamo dovuto fare io e Chris quando i ragazzi ci hanno accompagnato a casa nostra a prendere le valige.
Come se non basasse all' aeroporto è andato tutto malissimo: Georg e Gustav erano in ritardo, quando siamo arrivati al Chek-in, rigorosamente circa 2 secondi prima della chiusura, Chris credeva di aver perso la carta d' identità e Tom i biglietti.
Nonostante alla fine sìano riusciti a rintracciare tutto, io mi trovo all' alba, in un aeroporto, senza essermi fatta la doccia e talmente nervosa che non riesco neanche a trovare un aggettivo per descrivere la mattinata di merda che abbiamo avuto. Bill è nervoso come me e io e lui siamo seduti al gate in attesa che Tom e Chris tornino con le nostre colazioni.
"Odio quando niente va come avevo previsto!" Sbotta improvvisamente Bill
"Mi hai letto nel pensiero,amico!"
"Allora siamo d' accordo,amica!"
"Ok, ora possiamo smettere di chiamarci amici, fa troppo buttafuori. Anzi peggio, fa troppo Tom!"
Lui ride "Va bene, ma hai iniziato tu!"
"Mea culpa, lo ammetto!" Rido anch' io e noto quattro cartoni fumanti arrivare a ore 12.
"Vedo che vi siete calmati" dice Tom porgendomi il caffè
"Vedo che ti sei dimenticato lo zucchero..."
"Eccolo" Chris mi passa due bustine di zucchero e Tom fa spallucce
"Perchè sei così cattiva con me. Io che ti ho portato questo caffè con tanto amore..."
"Non è il momento per fare dell' ironia Tom!"
"Non è che ti devono venire le tue cose?" domanda Chris con una vocina ingenua
Io la fulmino con lo sguardo...
"Forse hai ragione... è solo che... Forse dovremmo seriamente smettere di bere..." Tutti si voltano vesro di me innorriditi
"Ok, è una cazzata... Scusate"
-Volo Amburgo-Miami in arrivo al gate 12-
Annuncia la voce meccanica dagli altoparlanti dell' aeroporto. Io e Bill ci alziamo e tutti e 4 assieme ci imbarchiamo.
Nel giro di qualche minuto siamo sull' aereo
"Allora, abbiamo la fila 18 e 19, posti A e B" dichiara Tom leggendo i biglietti. Raggiungiamo le file e
"Io vicino al finestrino!" diciamo in coro io e Chris mentre a velocità supersonica ci fondiamo sui posti A rispettivamente delle file 19 e 18. Tom si siede di fianco a me e Bill a lei.
Ora posso rilassarmi. Volare mi fa sempre quest' effetto. Essere sopra tutto, sopra tutti, mi da una rassicurante sensazione di calma e questo è un bene, soprattutto nei viaggi lunghi, ma non è questo il caso.
La decisione di fermarci una notte a Londra è stata presa quando, prenotando il volo per Miami, abbiamo trovato come più economico quello con scalo in Inghilterra. Fortunatamente non dovremmo pagare costi aggiuntivi per albergo eccetera dato che mio zio vive lì da ormai molti anni. Inoltre incontreremo Mary che vive al campus dell' università e Anmary, che partirà tra circa quattro ore da Bergamo, così potremo affrontare parte del viaggio assieme.
"Cosa ne pensi di Georg e Gustav?" chiede improvvisamente Tom mentre una hostess è intenta a spiegare il funzionamento delle mascherine per l' ossigeno
"Sono... Bhè, io me li aspettavo diversi..."
"In che senso?" aggrotta le sopracciglia
"Non fraintendere, per i due minuti in cui li ho visti mi sono sembrati simpatici, ma anche molto diversi da te e Bill..."
"Sai..." Attimo di silenzio. Cos' è vuole creare suspance?!
"Cosa?"
"No, volevo solo dire che ho pensato la stessa cosa vedendo Mary ed Anmary..."
"Oh, ok..." Silenzio imbarazzante, silenzio imbarazzante, silenzio imbarazzante
"Ti và una cicca?" chiedo per mettergli fine
"Si, grazie..."
"Speravo dicessi di no..."
"Perchè?" è confuso. Comprensibile
"La verità è che non ho nessuna cicca...Solo che una volta ho letto un libro, non ricordo il titolo, e c' era scritto che se, in una conversazione, passano più di otto secondi di silenzio... Bhè, non ricordo esattamente cosa succede, ma non mi piaceva..."
"Tu sei strana..."
"E tu non sei originale. Non hai idea di quante persone me l' abbiano già detto..."
"Se è così, non ti ha mai sfiorato il dubbio che abbiano ragione?"
Ci penso un attimo, o meglio, fingo di pensaci un attimo
"No."


Il volo è breve e tranquillo, ho dormito per quasi tutto il tempo, come Chris e Bill. Tom dice di non essere riuscito a chiudere occhio. Dalla sua faccia si potrebbe dire che abbia visto un fantasma, ma quando glielo faccio notare mi liquida con un "Sono solo stanco..." che ovviamente non è la verità.
All' aeroporto di Stanset abbiamo preso un taxi che ci ha portati dritti a casa di mio zio Andrea dove siamo stati calorosamente accolti e dove abbiamo avuto il tempo di lasciare le valige e farci una doccia. Purtroppo mio zio se n' è andato quasi subito perchè doveve lavorare così restiamo soli nella casa che è tutto meno quello che mi sarei aspettata: è molto spaziosa, ha tre stanze da letto e un terrazzo enorme, arredata in modo semplice e moderno, ma non pacchiano. Finita la doccia mi sdraio su quello che questa notte sarà il letto mio e di Chris.
"Chris si è fiondata in bagno a velocità supersonica e si è chiusa dentro." sentenzia Tom sdraiandosi di fianco a me
"Bhè, fino a prova contraria, per far la doccia si va in bagno..."
"Si, ma avevamo deciso che questo sarebbe stato il mio turno..."
"Avevamo deciso o avevi deciso?"
"Comunque Chris mi ha fregato il posto, quindi..."
"Ho voglia di caffè..."
"Dovresti smettere di berne così tanto, per questo sei nervosa..."
"Hai presente che ogni uomo è fatto circa del 65% d' acqua?"
"Si..."
"Bhè, io sono 10% acqua e 55% caffè, senza non potrei sopravvivere..."
Mi alzo e esco teatralmente dalla stanza per andare a prepararmi una tazza dell' unico liquido per il quale venderei l' anima al diavolo.


L' università di Mary non ha niente a che vedere con la nostra. è più grande, più antica e decisamente più frequenata. I ragazzi non indossano l' uniforme, ma è come se lo facessero; sono vestiti tutti in modo serio, ho visto solo due maglioncini colorati e una felpa, per il resto i colori predominanti sono il grigio, il blu e il marrone e l' aria della gente che ci passa di fianco mi fa dubitare che qui abbiano mai sentito parlare di felicità.
"Certo che ad Auschwitz si divertivano di più..." osserva Bill
"Wow, questo posto fa davvero paura..." continuo io
Scrutiamo tra la marea di volti grigi fino ad individuarne uno più allegro, più colorato e decisamente più famigliare: Mary.
Le corriamo in contro e la salutiamo rumorosamente, come nostro solito, lei sembra sinceramente felice, ma mi accorgo che ha anche qualcosa di strano. Prima che i ragazzi ci raggiungano le abbiamo già fatto tremila domande che liquida con un "Ne parliamo davanti ad una tazza di tè?"
Ovviamente noi accettiamo e ci lasciamo fare strada da lei verso la sua stanza che scopriamo essere in perfetto stile Mary: Poster di città appesi alle pareti, un paio di foto, qualche peluches e una scrivania sommersa dai libri. Mentre prepara il tè incomincia a metterci al corrente delle novità:"Allora: scuola tutto bene, lavoro anche, ma la mia compagna di stanza non ha ancora rivelato la sua seconda personalità..."
"Seconda personalità?"Chiede Chris
"Si, sono convinta che sotto la sua maschera da perfetta studentessa e da ragazzina ingenua e gentile ci sia una specie di serial killer..."
"Wow, è avvincente... Continua!"dico io
"Sono la sua quinta compagna di stanza in un anno... Non so ancora il perchè, ma tutte le altre ragazze l' hanno mandata via..."
"Stai attenta a non farti uccidere mentre dormi..."
"Dormirò con un occhio aperto allora..."
Ci mettiamo a ridere e continuiamo per una buona oretta a fare ipotesi sulla serial-student-killer e a parlare del più e del meno, fino a quando Mary interrompe il discorso" Scusate ragazze, ma vi andrebbe di fare un giro? Solo noi, da sole intendo..." dice. Sul momento non capisco bene il perchè, ma preferisco non indagare, infondo la mia curiosità sarà presto soddisfatta; così lasciamo Bill e Tom nella stanza di Mary con un "Torniamo subito..." e iniziamo a girare nel parco del campus.
"Finalmente una zona un po' meno triste qui dentro!" esclamo
"Si, effettivamente a prima vista questo posto non fa buona impressione, ma ci si abbitua..."
"Quindi, di cosa volevi parlarci?"domanda impaziente Chris
Mary si inscurisce, abbassa lo sguardo, riflette un attimo su cosa dire e:"Sono incinta!"

23 novembre 2010

Animali via dal circo!

Bill & Tom dei TOKIO HOTEL si impegnano a favore degli animali. I gemelli Bill e Tom Kaulitz della famosa rockband tedesca TOKIO HOTEL protestano con un poster contro l' impiego degli animali nell' industria del divertimento: „Sklaven der Unterhaltungsindustrie: Wildtiere raus aus dem Zirkus!" (Schiavi dell' industria del divertimento: animali via dal circo! ndt) dice lo slogan con il quale i musicisti partecipano ora per la prima volta alla campagna PETA. Incatenati e insanguinati Bill e Tom si mostrano in una situazione molto triste. Il motivo è sotto gli occhi di tutti in tutto il mondo: oltre che in Europa lo si può vedere negli USA e in Asia. "Ci si deve immaginare che gli animali vengono tenuti così tutta la loro vita!" ha detto Bill, "Il circo con gli animali deve essere proibito, ci sono tante alternative, divertenti!". I musicisti si rivolgono concretamente anche ai genitori, che ancora spesso vanno con i loro figli al circo. "I genitori devono prendere subito consapevolezza." ha detto Tom. I due, entrambi vegetariani, si meravigliano del Bundesregierung (governo federale ndt): il 17 ottobre del 2003 il Bundesrat (camera alta ndt) ha mandato un chiaro segnale al Bundesregierung e ha votato una decisione per la proibizione dell' impiego degli animali nel circo (soprattutto elefanti, scimmie e orsi). Ma il Bundesregierung non si è mosso e ha lasciato continuare il maltrattamento degli animali!









Corby...

Hurricanes and suns


Love is a game for everyone.
But this is you and me.
We had a thousand lives in one
we ? hurricanes and sun
Hey, don't you know we've just begun.

Ref: Come pain, come hurt , see the halo (ha-ha-halo) (2x)
hey, hey, hey (2x)

Be the first in your world that understand(s)
And last the feel relieved
It's a melancholy time
but together we'll be fine
hey, let's go with a smile into the, into the end

Ref:Come pain, come hurt , see the halo (ha-ha-halo) (2x)
hey, hey, hey (2x)see the halo (ha-ha-halo)hey, hey,hey (2x) see the halo (ha-ha-halo)

Bridge: 'til the sun won't shine'til the end of time
we movin' up in the halo, halo
Live and death (3x) see the halo (2x)Halo(2x)
Come pain, come hurt, see the halo, halo
hey, we follow the halo (2x)
'til the sun won't shine, 'til the end of time, see the hao, halo,halo (2x)

Ref:... (heeey) hey, hey,hey

Traduzione:

L'amore è un gioco per tutti
Ma qui si tratta di te e di me
Abbiamo mille bugie da ???
Siamo uragano e sole
Hey, non lo sai?
Abbiamo appena cominciato

Vieni sofferenza, vieni dolore
Vedi la tua aura, a-a-aura
Vieni sofferenza, vieni dolore
Vedi la tua aura, a-a-auraa-a-hey, a-a-hey

Il primo, nel tuo mondo, che capisce
Finalmente sento sollievo
E' un periodo malinconicoMa insieme staremo bene
Hey, andiamo con un sorriso nella, nella fine
Vieni sofferenza, vieni dolore
Vedi la tua aura, a-a-aura

Vieni sofferenza, vieni dolore
Vedi la tua aura, a-a-auraa-a-hey, a-a-hey
Vedi la tua aura, a-a-auraa-a-hey, a-a-hey
Vedi la tua aura, a-a-aura

Il sole brillerà
Fino alla fine del tempo
Credi nell'amore
C'è un'aura, aura
Vivo e morto, vivo e morto, vivo e morto
Vedi l'aura
Vivo e morto, vivo e morto, vivo e morto
Vedi l'aura, aura, aura
Vieni sofferenza, vieni dolore
Vedi la tua aura, aura
Vieni dolore

Segui l'aura(x2)
Finchè il sole non brillerà
Fino alla fine dei tempi
Vedi l'aura, aura, aura(x2)
Vieni sofferenza
Vedi la tua aura, a-a-aura
Vieni sofferenza
Vedi la tua aura, a-a-auraa-a-hey

http://www.youtube.com/watch?v=9WUfqLj0RO0&feature=related

18 novembre 2010

Have a littlle faith in me




Chris



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Avere un po’ di fiducia in me




Quando la strada diventa buia
E non puoi vedere molto lontano
Basta far lasciare al mio amore una traccia
E avere un po’ di fiducia in me
E quando le lacrime che piangi
Sono tutto quello in cui credi
Basta dare alle mie braccia amorevoli
una possibilità …E avere un po’ di fiducia in me
E avere un po’ di fiducia in me
E avere un po’ di fiducia in me
E avere un po’ di fiducia in me
E avere un po’ di fiducia in me
Quando il tuo cuore segreto
Non può parlare con facilità
Vieni qui tesoro da un sospiro iniziato...Per avere un po’ di fiducia in me
E quando sei con le spalle al muro
Basta guardarti attorno e vedrai...
Ti prenderò, impedirò la tua caduta baby
Basta avere un po’ di fiducia in me
E avere un po’ di fiducia in me
E avere un po’ di fiducia in me
E avere un po’ di fiducia in me
E avere un po’ di fiducia in me
Bene, ti sto amando da così tanto tempo baby
Senza aspettarsi niente in cambio
Solo per te e per avere un po’ di fiducia in me
Puoi vedere il tempo, il tempo è nostro amico
Perché per noi non c’è fine...
E tutto quello che devi fare è avere un po’ di fiducia in me
Ho detto che voglio sorreggerti, voglio sorreggerti
Il tuo amore mi dà abbastanza forza
Così abbi un po’ di fiducia in me.


P.s.

Dedicata a ''loro''