4 settembre 2010

sfiancata...

Vorrei imparare a sorridere.
Un tempo sorridevo molto.Ero una bambina solare con un sorriso sempre dipinto in faccia.
Un tempo sapevo sorridere.Credo di non esserne più capace,l'ho notato da un pò!
Io non sorrido più,oh meglio sorrido ma è un sorriso triste il mio.Vorrei riavere quel sorriso che la vita mi ha portato via.Lo rivorrei indietro.Ecco ,questa è una delle cose che più mi manca.
Esiste un modo per dire.....Basta,e fare in modo che sia davvero..... basta?!
Forse è solo questione di tempo,tempo che non ho la pazienza di aspettare,ma come ho detto posso imparare,certo,tanto sono io che convivo con un'anima in fiamme...
La forzata solitudne del mio cuore in questo momento è ciò che più le alimenta.
Non sono felice,sopravvivo ad una vita che non mi piace,forse tutto miglorerà quando avrò la possibiltà di creare e plasmarmi una vita mia.Aspettando la luce...
Una luce che forse potrà restituirmi qel sorriso che ho perso,ed insieme ad esso tutto ciò che le vicessitudini della vita mi hanno tolto.

E quando alla fine hai dato tutto e le forze ti hanno abbandonato ti accorgi che di te non è rimasto niente....Un cazzo di niente.....................
Ricomincerò a rimettere insieme i pezzetti ,uno per uno.Di nuovo.
E stavolta andrà bene ....

Chris

life is hard..... sopratutto se ti chiami Chris o Corby

Chris

Oggi ho avuto l'esame orale di matematica,ieri lo scritto.
Mercoledì il verdetto.
Avrei potuto fare molto meglio.Corby mi dice di essere orgogliosa,perchè ho recuperato e migliorato in poco tempo....
Ma io non sono affatto orgogliosa di me.Credevo di potercela fare.Lo credevo davvero...Invece ho finito con il balbettare,dimenticare alcune cose e...Dannazione!
So bene che non sono queste le cose che importano nella vita,ma 1soddisfazione,x 1 volta?!
Mi sono impegnata così tanto....Evidentemente non abbastanza.
Sono così arrabbiata.

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Sono amica del destino,ci siamo fatti tante chiacchierate ,io e lui....
A volte l'ho odiato,altre l'ho ringraziato infinitamente.

Sono caduta tante di quelle volte in questi ultimi due anni e mezzo,mi sono sempre rialzata,l'ho perdonato sempre,rimettendomi in piedi ripulendo le ferite,una per una e ritornando speranzosa e sorridente.
L'ho fatto anche oggi,ma stavolta ho ricevuto uno sputo in faccia.Ma,non importa, continuerò a farlo.VOGLIO IMPARARE,voglio imparare tutto ciò che la mia anima deve imparare per non rinascere mai più.
Non sopporterei altre vite così...

So esattamente cosa mi attende,certo non so nulla del mio futuro,potrò recitare?farò un lavoro che amo?diventerò una sturacessi?finirò sotto un ponte?Non so niente,ma ho la fortuna di conoscere qualcosa di più alto,che so che mi attenderà,incontrerò,non so come ,dove,quando,ma incontrerò delle persone che mi ridaranno la luce,che tireranno fuori da questo baratro,non so come faccio ad eserne così certa,ma so,che a loro è legato l mio compito quì.Oggi.


Sò che saranno ''loro'' ad insegnarmi cò che sono destinata a conoscere,la ragione di tutto.


Poi me ne andrò.Felice.



Ma fino ad allora,sarà come camminare senza una scarpa.Peggio.Sarà come,come...
Viaggiare senza una parte di me.
Lo sento questo vuoto dentro.So bene a ''chi'' è dovuto.
E finchè non mi riapproprierò di quella parte di me,la mia anima urlerà,sanguinerà,insieme al mio cuore,la mia anima tirerà avanti sopravviverà certo,ma sempre non del tutto presente...

P.S.
Oggi Corby,l'unica cosa che avrei voluto sarebbebbe stata poterli abbracciare.
Avrei così desiderato raccontare loro tutto,come ho fatto con te.
Sei sempre quì per me Corby,anchio lo sarò sempre, ma non credo di meritare tanto.
Sono così delusa da me stessa,lo so,tu dici che non devo,ma non posso farne a meno.
Ho una sensazione di incompiutezza,di fallimento,addosso,sono disorientata,confusa,loro mi mancano così tanto,la vita,la nostra soprattutto mi spaventa così tanto,
meno male che ho voi tre.
Stasera rivdremo Mary,dopo tanto tempo,spero sia tornata in sè,ne ho bisogno,stasera più che mai voglio stare con voi,la mia famiglia.
Dobbiamo parlare di un pò di cose....

1 settembre 2010

Buon compleanno!!!Guten geburstag kaulitz

Sempre io,Chrisss...



Dimentcavo,
A proposito di compleanni...

Auguri Bill e Tom... Abbiamo 5 anni e un giorno di differenza,ora avete 21 anni,siete proprio due nonnini,siete ufficialmente maggiorenni in tutto il mondo oggi....Dovete festeggiare!!!

Spero che almeno voi festeggiate come si deve....


Indesiderata,fuori posto e poco importante persino per me stessa...

Chris




Non ho molto tempo,ma se non scrivo rischio di esplodere entro poche ore.
Ok....Respira Chris.C'e l'hai fatta 1 volta,ce la puoi fare,ancora.DEVI.
Una voce ,il bricolo coscente e responsabile di me,cerca di gridare nella mia testa.
Ok,venerdi 3 c'è l'esame,oggi è l'uno,domani è il 2 settembre,il mio compleanno..
è vero!Il mio compleanno,sono imperdonabile,persino per me stessa,come?come ho potuto
scordarmi del mio compleanno.Mi si è rivelata una realtà fin troppo chiara.
Non mi importa nulla del mio compleanno.
So solo che devo esere promossa,passare quest'esame per non deludere gli altri,per togliermi questa zavorra che intralcerebbe i miei piani,tutt'altro che scolastici...
Devo passare quest'esame,siamo solo tu ed io Chris,tu ed io.Vedi di non deludere almeno te stessa.
Passerò il mio compleanno così:
8.30:LEZIONE DI MATEMATICA fino a mezzodì....
-Pausa pranzo
3.00:Ripasso generale fino ad un orario indefinito minimo le 18.00

La mia vita è già abbastanza complicata,ma a me non basta,no chris torturati proprio ora con i tuoi pensieri emotivi e dannatamente veri ma per i quali in questa realtà in cui vivi,non c'è il mnimo spazio!!!
-disse la voce con un briciolo di senno
-Lo so. Lo so,lo so,ma ...Guardati intorno,tutti chiedono:
''Cosa vorresti per il tuo compleanno?'' ''Cosa farai di bello?''....Niente.
Un dannatissimo cazzo di niente!!!ChisSà cosa penserebbero se sapessero che, non fosse stato per loro neanche avrei ricordato che il 2 era il mio compleanno?
Tutto ciò che vorrei per il mio compleanno è sparire,risucchiata in un buco nero.
La verità è che compleanni da un pò di anni a questa parte non fanno che farmi riflettere,non fanno che ricordarmi che nella mia corsa mancano ancora tante cose,non amo i compleanni.
Li amavo da bambina.Crescendo ho imparato ad ingoiare il nodo che avevo alla gola,rialzarmi in piedi,pulirmi le ginocchia e tornare a camminare,da sola.Perchè alla fine,sei sola.
Certo poi sono arrivate loro,le mie amiche,l'unico appigglio che mi permette di restare in piedi.
Ma è nei compleanni che improvvisamente riesci a vedere tutto in modo così chiaro .
Realizzi che è passato un altro anno,bello,brutto,non importa,ma un anno senza ciò che stai cercando.Realizzi che nonostante le tue preghiere,deve ancora arrivare il momento in cui finalmente sentirai di appartenere a qualcosa,a qualcuno.
Realizzi che hai passato un altro anno senza sentire tuo padre.
Realizzi che le tue anime gemelle,l'altra parte di te,non ricorda ancora ,che dovrai aspettare.
Realizzi che la situazione non è cambiata,sei sempre tu,sempre la solita,con i pochi amici veri che ti restano,in attesa dell'amore.
Realizzi che per mettere la ciliegina sulla torta ,ci saranno poche persone che si ricorderanno del tuo compleanno,(e improvvisamente ti senti afflitta per il fatto che persino tu te ne sei scordata, tanto le persone intorno a te ti fanno sentire importante)poche alle quali importerà qualcosa di te,perchè è vero,puoi contarle sulle dita di una mano le uniche persone che possono dirsi vere.
Posso dirvi che sono quattro le uniche che sanno realmente chi sono.Forse se ne aggiungo altre due che ancora non ricordano ...6 ,sei persone.
Però che meraviglia!!!
Sapete,La notte scorsa ho fatto un sogno,ho sognato che nevicava...
LA neve indica lo stato di sconforto affettivo,e un senso di mpotenza.
Infatti è vero,è fottutamente,tristemente ........ vero.
Mi sento impossibilitata a raggiungere le uniche due persone che vorrei si unissero alla ristretta cerchia di eletti nel mio cuore,l'altra parte di me,mi manca l'amore e mi manca una persona che aspetti me.E solo me, alla fine di ogni mia corsa,che mi aspetti a braccia aperte,al ritorno da ogni viaggio,da ogni orrendo o magnifico periodo della mia vita.
Ecco cosa desidero per il mio compleanno,ma non soffierò nessuna candelina.Non sia mai che a questo povero banano sfnito sia concesso di festeggiare nel giorno esatto della sua nascita!No.
Non ci saranno candeline ad attendere di essere soffiate perchè io esprima un desiderio... l'unico che esplode e rimbomba nel mio cuore,nella mia anima...No.
Nel mondo in cui vivo ora,la scuola,l'adolescenza,ecc..ecc..
Chris sARà sempre destinata a rinchiudere il suo cuore,perchè non c'è posto ora per me.
Ne per il mio compleanno.Hai ragione.Mi metterò da parte e lascerò fare a tè,Chris.....''
Disse la voce di Chris che ragiona con il cuore rivolta alla voce con un briciolo di senno.
''Bene.non c'è tempo per te ora,rimanderemo ad un altro giorno ''
Non capendo che questo sacrificio sarebbe cosatato a Chris il dover annullare la sua importanza come essere capace di provare sentimenti,come individuo che possiede una dignità e un importanza sua.




Tutto questo per farvi capire quanto quest'anno io abbia dovuto sacrificare,non solo la mia vita sociale,gli amici,ma anche me stessa,la mia importanza come persona,e spero con tutto il cuore che questa sia l'ultima volta,anzi FARò IN MODO CHE LO SIA.
Sono triste,sì perchè è il mio compleanno e non festeggierò,non c'è niente da festeggiare,non c'è nessuno che vogla farlo,nemmeno io.
P.S.
Scusate la brutalità dello sfogo,ma è esattamente ciò che sento,senza alcun filtro.
Alla prossima ,perdonatemi ma ho un intero programma che all'esame deciderà se ho raggiunto gli obbiettivi ecessari per passare alla classe successiva...-.-''


IN god we trust,hoping for the best....

RACCONTO-9° parte 1/2

Cap. 9.1
Mary Robkins...


Mercoledì 02 febbraio 2015-10.28
"Si, Rachel è il mio nome di battesimo..." ammetto
"E perchè ti fai chiamare da tutti Corby? Insomma, Rachel è anche meglio..." dice Tom
"Perchè sono in conflitto con questo nome da... Da quando sono nata..."
"Certo che sei strana, in conflitto con un nome?"
"Si, sono strana! L' unico che può chiamarmi così è Steve, ok?! Ha scoperto il mio nome perchè per essere assunta ho dovuto dirglielo, ma nessun' altro mi chiama o può chiamarmi così!"
"Daccordo, scusa..." Tom si alza da quella che di solito è la mia sedia e si avvia verso la porta. Mi sento una merda colossale, in fondo lui cosa può sapere del rapporto che ho con il mio nome? Saltello fino a lui e mi aggrappo al suo braccio, in parte per fermarlo, in parte perchè stavo per cadere
"Sono io che dovrei scusarmi..." gli dico evitando di guardarlo negli occhi. Lui sorride
"Non preoccuparti, siediti e stai tranquilla..." Mi porta di peso sul divanetto e ricomincia a camminare verso la porta.
"Te ne stai andando?" chiedo, non voglio restare da sola in un negozio vuoto, senza riuscire neanche a camminare
"Vado in macchina a prendere la chitarra e passo dal bar qui di fronte a farmi dare del ghiaccio per il tuo piede." Per fortuna...
"Grazie..."
"Ehi, avevi promesso..."
"Ah già, scusami..." Lui mi sorride e esce.
Tom mi riaccompagna a casa e appena arriviamo cerco di persuaderlo a lasciarmi salire le scale da sola, ma lui non vuole sentir ragioni e mi ricorda che io gli ho 'promesso' che mi sarei lasciata aiutare. Dovrei stare più attenta, sto facendo troppe promesse ultimamente. Appena Apro la porta vengo accolta da un Aki festante e scodinzolante, probabilmente era preoccupato perchè non mi ha più visto da ieri sera.
"Ciao tato!- Dico accarezzandolo. Lui guarda Tom e va a salutare anche il nuovo arrivato da bravo padrone di casa- Lui è un mio amico" gli spiego. Mentre Tom accarezza in mio cagnone io entro in casa appoggiando borsa e giacca. Vengo accolta da Chris e Mary che mi raggiungono e quando Tom accenna ad andarsene lo invitano a restare per un caffè; lui accetta e ci trasferiamo tutti in salotto.
"Dov' è Anmary?" chiedo io
Chris:"Secondo te?" Bhè, conoscendola è a dormire
"Già è stato un miracolo farla venire a cercarvi questa mattina, non potevamo chiederle di restare anche sveglia..." dice Mary divertita.
"Avete una bella casa" S' intromette Tom cambiando discorso
"Disse il ragazzo che abitava in una reggia..." ironizzo io
"La nostra casa non è realmente nostra, poi è piuttosto vuota e poco personale..."
"Il frigo!" Esclama Chris
"Che stupida, come ho fatto a dimenticarmelo, il frigo!- dico io seria- Tom, vieni..." Lo prendo per mano e saltello insieme a lui in cucina. Gli metto in mano un pennarello che penzolava da una corda attaccata al frigorifero
"Dovrei sapere cosa fare?"
"Devi firmare il frigo.- Lui mi guarda confuso- è la tradizione: chi entra in casa nostra firma il frigorifero."
Sorride e scrive il suo nome sulla superfice rossa lucida con un espressione alla 'ma lo sto facendo davvero?!'
Tom non è stato qui molto, giusto il tempo di un caffè; si è comportato in modo strano, il ragazzo che conosco io è presuntuoso, sbruffone, sempre con la battuta pronta, invece qui mi è sembrato... Non saprei... Forse imbarazzato.
Annamaria si è svegliata circa alle quattro così ho avuto il tempo per raccontare alle mia amiche dell' assunzione di Tom e tutte le novità su Mary Robkins.
"Quindi lei è... Che cos' è?" chiede An
"Non so perchè faccio questi strani sogni, non ne ho proprio idea..." Qusta storia mi spaventa non poco, chi è Mary? Forse sto impazzendo...
Chris avanza un ipotesi"Magari è uno spirito che ti ha posseduta e tu stai rivivendo i suoi ricordi..."
"Chris perchè lo fai? Sai che ho il terrore di queste cose..."
"Ho detto spirito, non demone..."
"Mi hai terrorizzata comunque... Questa notte non dormirò..."
"Per fortuna ci siamo noi..." dice An abbracciandomi
"Secondo me- Mary si alza e va al computer di Chris appoggiato acceso sul tavolo della salotto/cucina- dovremmo provare a fare delle ricerche..."
Ci avviciniamo tutte a lei mentre digita il nome Mary Robkins su Google e aspettiamo. Escono molti risultati riguardanti persone famose di nome Mary e un filosofo, un certo Jack Robkins; clicchiamo quest' ultimo nella speranza che sia un antenato o un successore di Mary, ma niente: è ancora vivo e la sua famiglia è sempre stata inglese.
"Nada...- sospira Mary- Proviamo con Mary Robkins Hamburg 1960..."
Mentre il computer elabora le informazioni trattengo il fiato e quando appare la scritta ' Mary Robkins, incidente stradale ad Amburgo-1967' non riesco a credere ai miei occhi.
Apriamo la pagina e una foto della stessa ragazza che sogno quasi tutte le notti fa bella mostra di sè su uno sfondo nero. Il paragrafo è intitolato casi irrisolti.



Mary Katerina Robkins, nata il 12 Maggio 1948, è vittima dell' incidente stradale più discusso ad Amburgo nell' anno 1967. Oltre a lei morì anche un musicista pittosto famoso al tempo in città: il chitarrista dei Jody Fire, Sten Klaus Baker. Le cause del incidente, avvenuto il 26 Settenbre, sono tutt' oggi ignote.
Non è molto, ma non è neanche niente. "Ok, è inquietante... Sul serio..." Dico. Mi sento strana, Com è possibile che sogni una ragazza morta quasi cinquant' anni fa?! Non è possibile...

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Happy Birthday Bill e Tom :)

Ritorno dalla Sicilia, odissea ad alta quota

Corby

27 agosto 2010

Ore 12.50
Partenza dall' aeroporto di Catania. Destinazione: aeroporto di Bergamo- Orio al Serio. Ora di atterraggio prevista: 14.45
Ore 14.31
Recupero il cellulare dalla borsa e compongo il numero di Chris. Quando lei risponde non le do neanche il tempo di parlare e esordisco con la frase "Indovina dove sono! Hai tre possibilità..." dentro di me nasce una risatina in parte divertita (perchè so che non indovinerà), in parte isterica (per via della situazione in cui mi trovo).
Lei spara decisamente a caso "Germania... Bergamo... Nella casa nuova?"
"All' aeroporto di Roma-Fiumicino" La informo io sorridendo e ad un passo da un pianto isterico.
"Perchè sei a Roma..?" Mi chiede lei evidentemente confusa
"Un guasto all' aereo..."
Già, proprio così, per colpa di un guasto alle 14.30 di lunedì pomeriggio mi sono ritrovata nell' aeroporto di Fiumicino con al seguito un papà, la sua fidanzata e due sorelle.
Appena arriviamo al gate da dove gli operatori pensano dovremmo ripartire (non si sa ne quando ne come) mi fiondo sui distributori automatici e divoro due kinder delice (Sono giustificata dal fatto che non ho fatto colazione e non ho neanche mangiato a pranzo).
Mi ritrovo a pensare che più o meno a quest' ora sarei dovuta essere a casa...
Ore 15.47
Mando un messaggio a Chris:
"Attendo notizie... Per ora si sa solo che forse partiamo a qua verso le 17.30...

In God we trust -.-''..."
Mia sorella Beatrice, la più grande, ha tre anni e mezzo, mi si para davanti e dice "Cobby, sai che on ho e mutande..."
"Cosa?!" le persone si girano a guardarmi... Si, forse i tono di voce è troppo alto
"è, on è coppa mia, papà on me e ha messe..." risponde lei giustificandosi. Dopo un po' riusciamo a convincerla a mettere un pannolino di sua sorella, Rebecca.
Ore 16.59
Informo Chris delle ultime novità da Fiumicino:
"La notizia che è arrivata è: ' Vi daremo notizie entro le nove di sera.'... Traduzione: Ci vediamo domani Chris..."
Iniziamo a ipotizzare che dormiremo a Roma per una notte...
Ore 17.04
Chiamo di nuovo Chris e la informo del mio mal di stomaco atroce e della sua probabile causa: le due kinder delice.
Ore 17.39
Invio un messaggio (indovinate...) a Chris:
"Dovremmo partire verso le sette... Sta arrivando un nuovo aereo da Catania"
La nostra compagnia, non facendo sosta a Roma, si è finalmente decisa a programmare un nuovo volo per riportare la povera gente accampata da ben tre ore in un aeroporto a destinazione. Nel frattempo il mio mal di stomaco continua e ho gli occhi che mi si chiudono dal sonno.
Per svegliarmi un po' vado a fare un giro nel beauty-free di Fiumicino trovando un sacco di belle cose, ma troppo costose o troppo ingombranti.
Venti minuti dopo la risposta di Chris:
"Mandami un messaggio appena vi fanno salire! Hold on Corby!"
Ore 18.42
"Ci hanno imbarcati" scrivo a Chris e a mia mamma
Chris:"Buon ritorno a casa..." Bhè, speriamo...
Ore 20.35
Io a Chris: Finalmente a casa... O quasi... Siamo appena atterrati..."
Ricevo un avviso di chiamata da Anmary, le avevo promesso che le avrei fatto sapere quando arrivavo a Bergamo, così le scrivo:
"An, sono arrivata adesso... Sono stanchissima, domani ti spiego... Giornata allucinante..."
Ritiriamo i bagagli e all' uscita siamo accolti dalla frase di mio cugino: "Certo che in bicicletta facevate prima..."
Non so se ridere o piangere... Anche addormentarmi di botto però non sarebbe una cattiva idea... Ore 21.21
Informo mia mamma che siamo appena arrivati da mia nonna che ci aspettava per pranzo ed è contenta di offrirci la cena.
Arriva anche mia zia Betty in ritorno dalla Sardegna; con tutto il caos che c'è ora dormire è solo un ipotesi irrealizzabile...
Ore 22.30 (circa)
Sono nella mia casa nuova, elettrizzata dalla novità il mio cervello si riattiva e inizio a girovagare per la casa. Bevo una bella tazza di latte e vengo costretta da mia mamma ad andare a letto.
Nella mia camera c'è un vuoto inquietante, i mobili sono stati montati, ma in un angolo sono ammassati i tredici scatoloni pieni delle mie cose. Mi sdraio sul letto e saluto mia mamma anche se sono convinta che non riuscirò ad addormentarmi perchè...
Ma a questo punto sono già nel mondo dei sogni.

25 agosto 2010

Chris





L'uomo disse:
''Fai in modo di farci rinascere nello stesso anno,nella stessa via almeno..''
L'angelo,sorrise poi aggiunse:
''è quello che chiedono tutti,dovrai accontentarti e prendere quello che c'è,posso solo garantirvi che vi ritroverete .''
La donna,o meglio l'anima della donna strinse un'ultima volta quell'uomo che aveva tanto amato,conscia che il momento era arrivato.
Ora tutto sarebbe ricominciato,sarebbero rinati,sarebbero tornati ad essere due perfetti sconosciuti fino al giorno in cui le loro anime avessero iniziato a ricordarsi l'uno dell'altra.

''Vivrò in un corpo che non ricorderà di te,ma io,resterò sveglia,senza mai smettere di gridare il tuo nome,ricordati di me,ricorda tutte le esistenze attraverso cui siamo passati...Insieme.''

Disse mentre sempre più vicina era per lei l'ora di rinascere un'altra volta,mentre un tunnel luminoso l'avvolgeva
''Ti amo'' Riscì a sussurrare l'anima dell'uomo mentre la sua dolce metà scompariva nella luce
''Desidero ricordarmi tutto''gridò l'uomo rimasto solo con l'angelo.
''Non è possibile ricordare tutto,ma se il vostor amore è forte vi rtroverete prima del tempo,dipende solo da voi''Disse così mettendo una mano sulla spalla dell'uomo,ormai fatto solamente della sua anima.
''Fa così male,che strano io non ho un corpo non posso provare più dolore''
''Certo che puoi,è questo il tuo vero corpo,presto la raggiungerai,non temere''Disse l'angelo
dileguandosi..
Chissà se e quando avrebbe iniziato a ricordarsi di lei,questo si domandava l'uomo scivolando nell'infinito,raggungendo i suoi amici ,chissà quanto tempo ci sarebbe voluto prma di rivedere ''loro''.....Chissà se ''lei'' avrebbe avuto un'esitenza felice...

-Ore 19.30. Anno 2015
New york .In un ospedale è appena nata una bambina...
Chris


La felicità?!Cos'è la felicità? Mio nonno diceva ''La felicità la troverai nelle piccole cose''

Una canzone dice ''La felicità busserà alla tua porta,una mattina,quando avrai smesso di cercarla''

La felicità non la si trova in sogni di gloria,realizzazione professionale,e soldi.

Certo senza denaro la vita è più dura,ma ho capito che quello che davvero

conta per essere felici,sono gli affetti sui quali possiamo contare.

Un dolce pensiero che ci accompagni prima di chiudere gli occhi la sera

e che sia il primo e lo stesso appena li hai aperti.

Un ''qualcuno'' che ti aiuti a sopportare il dolore,ad affrontare la vita,''qualcuno'' che semplicemente standoti accanto la renda migliore,qualcuno che ti doni il suo cuore,

senza alcuna riserva.Qualcuno disposto a tutto per te.Qualcuno che ti ami sopra ogni cosa.

Se trovassi tutto questo.Non avrei più bisogno di niente.Potrei anche morire.

Perchè morirei felice.


Sono,io,semplicemente io.E sono quì .

Sto aspettando che l'amore mi trovi,non aspetto altro.

Non voglio una storia,voglio,innamorarmi,amare incondizionatamente...

Non so,forse non sono una persona perfetta,anzi non lo sono punto.

Ma se c'è una cosa che so di meritare è questa...

Lancio un ultimo sguardo alla luna,e penso che sotto questo stesso cielo,''lui'' è là.

Sconosciuto ai miei occhi ma familiare e vicino al mio cuore.

E sento una stretta allo stomaco,la stessa che avverto quando vedo un film lacrimoso romantico,quando sento raccontare di com'è bello amare...

Io aspetterò,lui farà lo stesso?!

Ma non è questo il motivo della morsa allo stomaco,è la distanza,la malinconia

per quelle parti del mio cuore là fuori che desidero facciano ritorno,le mie anime gemelle,e lui chiunque sia.

è un periodo difficile dove sembra che tutti siano particolarmente bravi a sparire.

E desidero potermi fidare di qualcuno,senza dubbi,e non essere delusa.

E allora ,e solo allora lasciarmi guidare dal cuore....







P.S.

Corby,molti dicono che siamo giovani per pensare a queste cose,piccole,ancora.

Ma invece sai cosa ti dico,la maggior parte della gente che pensa in questo modo,arriverà a cnquanta,sesanta,settantanni,accorgendosi di aver sprecato tanto di quel tempo mentre noi,forse potremo arrivare alla loro età,come potremmo morire domani,e qualsiasi cosa accada nessuno mi dirà cosa fare con il mio tempo,perchè qualunque cosa accada,ogni singola cosa,preoccupazione,lacrima,sorriso,difficoltà,è vero,sarà dura ma nessuno potrà dire di avere avuto una vita anche lontanamente intensa e meravigliosamente vissuta secondo per secondo come la nostra...

Perciò NO!!!Non sono troppo giovane,o ancora piccola ,perchè la mia anima ha già compreso molto più di quello che loro impiegheranno decenni per imparare.


Io sono pronta per l'amore e questo è tutto ciò che serve per stabilire se per me sia o non sia il momento opportuno.Giudicatemi pazza ,è il mio cuore a guidarmi....Ho semplicemente scelto di ascoltarlo.....

RACCONTO- 8° parte

Cap. 8
Un nuovo impiegato


Mercoledì 02 febbraio 2015- 07.06
"Sei solo un egoista bastarda Mary! Non pensi mai ha nessuno tranne che ha te stessa! Sai solo dire 'voglio, voglio, voglio'! Non riesci a pensare che magari vorrei avere anch' io una vita! Vorrei che tu non fossi mai nata!" La voce di mio fratello arriva forte e chiara dalla cucina, nonostante io sia nella mia camera, sdraiata sul mio letto e con un cuscino a coprirmi le orecchie per cercare di non sentire le parole di Sten che, ubriaco come tutti i sabati, sfoga su di me la sua frustrazione.
"Se tu non esistessi la mia vita sarebbe migliore! La mamma sarebbe ancora viva!" Anche se so che le sue parole sono così cattive per via dell' alcool mi feriscono moltissimo, non riesco a frenare le lacrime e a non badare alla stretta della quale è vittima adesso il mio cuore. Vorrei andare via per sempre da questa casa e da lui!
"Ti odio cazzo! Ti odio Mary!" Il nome Mary mi rimbomba per un po' nella testa finchè viene sostituito da un altro nome, sussurrato piano, e un profumo buonissimo e inebriante sostituisce l' odore forte dell' alcool
"Corby, Corby svegliati..." Mi accorgo solo ora di avere un terribile mal di testa e, anche se controvoglia, apro gli occhi. Stento a credere all' immagine che ho davanti, tanto che penso di non essermi realmente svegliata: Tom è accucciato di fianco al divano dove io sono sraiata. Aspetta, perchè sono sdraiata su un divano?
"Buon giorno!" mi dice lui con un sorriso
" 'Giorno..." rispondo io con la bocca impastata dal sonno
"Allora, come mai sei a casa mia?" non è arrabbiato, il suo tono è dolce e un curioso. Ci metto un po' a acquisire le informazioni: A casa sua?!
"Non ne ho idea..." rispondo sincera. Cerco di riorganizzare gli ultimi momenti che ricordo della mia vita: Sono più che certa che la sera prima io sia uscita assieme alle mie amiche per festeggiare la buona riuscita degli esami, poi credo di aver ordinato qualcosa da bere e poi, dopo il sesto coktail, il vuoto più totale.
Tom non mi chiede niente, probabilmente perchè mi vede piuttosto confusa. Sento il citofono suonare e una voce dice alle mie spalle "Vado io!"; mi giro per vedere chi ha parlato ma una fitta alla testa mi colpisce appena cerco di muovermi. Chiudo gli occhi per cercare di sentir meno il dolore
"Tutto bene?" domanda Tom preoccupato
"Si, solo... Ho mal di testa..." rispondo. Sento delle voci provanire dall' atrio: una è quella di prima, probabilmente è Bill, il fratello di Tom, l' altra è
"Mary!"
"Chi?"
"Credo che la persona che ha citofonato sia Mary..."
"Una delle tue due amiche italiane?"
"Si..."
"Falla entrare Bill!" ci ho azzeccato, è Bill
"Non serve, vado io - cerco di alzarmi, ma inciapo nei miei piedi e vengo recuperata dalle braccia di Tom poco prima di cadere per terra. Mi fa male il piede destro, devo essermi presa una storta...- Grazie..." sussurro imbarazzata (Sia per la caduta, sia per aver dormito a casa sua senza saperne il perchè)
"Figurati..." Vengo prontamente rimessa sul divano e nel frattempo Mary, Bill e Anmary entrano nella stanza
"Ragazze!" Dice Anmary. Un attimo, perchè ragazz-e? Credevo di esserci solo io, mi guardo intorno badando a non fare movimenti troppo bruschi per evitare una nuova fitta di dolore alla testa. Solo ora mi accorgo che Chris è accoccolata sul tappeto di fianco al divano e dorme tranquilla
"Non conoscendola non abbiamo voluto svegliarla" si giustifica Tom intuendo dalla mia espressione i miei pensieri.


Dopo aver svegliato Chris e esserci accertati che anche lei non sappia niente più di me della sera prima cerchiamo di ricostruire i fatti aiutandoci con i pochi ricordi di Mary e Anmary. Quello che riusciamo a stabilire per certo è:
-Eravamo andate a festeggiare in un pub non molto lontano da casa nostra
-Avevamo bevuto parecchio
-Nero totale fino a, più o meno, le cinque di mattina quando Mary si ricorda di essersi svegliata nel giardino di villa Robkins e di aver svegliato Anmary.
-Le ragazze hanno provato a cercarci, ma senza successo così sono andate a dormire a casa e, appena si sono risvegliate, sono tornate a cecarci.
Bill e Tom ci ascoltano divertiti e assolutamente incuranti del fatto che siamo entrate senza permasso in casa loro usufruendo anche del loro divano, del loro tappeto e del loro prato per dormire.
"Non ci denuncerete, vero?!" chiede in italiano Anmary che viene rapidamente tradotta da noi tre all' unisono. I ragazzi scoppiano a ridere
"No, non preoccupatevi... Poi noi alla vostra età abbiamo fatto di peggio..." Risponde Bill
"Comunque svegliarsi con due belle ragazze in casa è sicuramente l' inizio di un ottimo mercoledì, perchè rovinarlo con una denuncia..." gli da corda Tom. Aspetta, Mercoledì?
"Qualcuno sa che ore sono?" chiedo timorosa
"Le otto meno cinque..." Risponde Mary
"Otto meno cinque?! Tra cinque minuti devo essere al lavoro- Provo di nuovo ad alzarmi non ricordandomi più della caviglia slogata e cado di nuovo venendo nuovamente salvata da Tom- Grazie ancora..."
"Figurati... Ancora... Non puoi andare in giro così, non ti reggi neanche in piedi."
"Posso prendere il pullman, si ferma a una decina di metri dall' entrata del negozio"
"Certo, e quei dieci metri li fai volando...- dice lui ironico- Non essere assurda, ti accompagno io in macchina."
"Ma-
"Non accetterò un no come risposta. Poi mi devi un favore, in fondo questa notte hai dormito sul mio divano..."
"Ok..." rispondo rassegnata
"Venite anche voi?" chiede a An, Mary e Chris
"Per me va bene..." dice An, sempre in italiano
"No, noi andiamo a piedi..." Dice Chris
An: "Perchè?"
"Perchè ho voglia di fare una passeggiata" le risponde Chris cercando di farle capire il vero motivo
"Ah, una passeggiata... Si, anch' io ho proprio voglia di una passeggiata..." Cerca di fingere An, ma non è mai stata molto brava in questo. Bill e Tom si lasciano scappare un sorriso divertito
"Sei un idiota Chris..." Le dico io in italiano
"Un giorno mi ringrazierai..." risponde lei.


Sono seduta nella macchina di Tom e lui è al mio fianco che guida. Mi sento un po' in soggezione nonostante ormai lui sia più che un conoscente per me
"Vuoi che prima passiamo dal pronto soccorso?"
"Non serve, grazie. Sono abbituata alle strorte, ho sempre avuto le caviglie deboli. Metterò del ghiaccio appena arriviamo poi a casa ho la pomata e le bende."
"Ok... Ti riaccompagno io, così mi fai anche vedere Aki..."
"Non serve..." gli rispondo pur sapendo che la sua non è una domanda
"Corby, non ti reggi in piedi, certo che serve..."
"Grazie..." Lui fa un mezzo sorriso e parcheggia. Siamo già arrivati? Non so se in questo momento io stia provando sollievo o tristezza. Sollievo, decisamente sollievo, perchè dovrei essere triste?!
Apro la portiera e mi alzo usando solo la gamba sinistra e appoggiando le mani sulla portiera. Tom mi cinge la vita con una mano e mi alza facendo in modo che nessuno nei miei piedi possa toccare terra. Ok che non sono una ciccia bomba, ma i miei sessanta chili li peso tutti!
"Non fare macho man Tom, posso arrivare da sola fino alla porta" gli dico mentre chiude la mia portiera
"Vediamo..." è una sfida? No, perchè se è una sfida non ho intenzione di perderla. Lui mi lascia e io inizio a saltellare su una gamba sola cercando di raggiungere l' entrata del negozio. Ad un certo punto inciampo su non so cosa e precipito; per fortuna riesco appena in tempo ad aggrapparmi alla maniglia
"Sei ridicola, lo sai vero?"
"Si, ma almeno sono autosufficente!" Saltello cercando di mantenere una posizione eretta senza mollare la presa sulla maniglia. Cerco nella mia borsa le chiavi del negozio, ma non riesco a trovarle. Si, la mia borsa è grande, ma è quasi vuota ed è facile vedere quello che c' è dentro. Ok, non posso averle perse, ci ho giochinato fino a due secondi fa in macchina
"Cerchi queste?" Tom mi sventola davanti agli occhi le chiavi
"Si, grazie..." cerco di prenderle, ma lui è più veloce di me e se le mette in tasca
"Allora, se le vuoi devi promettermi due cose"
"Cosa..?" chiedo scocciata, sarà anche carino e quasi simpatico, ma a volte si comporta proprio come un bambimo dispettoso!
"Primo: mi permetterai di aiutarti, secondo: la smetterai di ringraziarmi per ogni singola cosa..." Si, sono condizioni accettabili...
"D' accordo..." Lui mi da le chiavi e finalmente apro la porta. Saltello dentro e vengo prontamente recuperata da Tom che con una mano dietro la mia schiena e l' altra sotto le mie ginocchia mi porta in braccio fino a dietro il bancone.
Mi tolgo la giacca e realizzo di non essere ancora andata in bagno, devo avere un aspetto terrificante o, come diciamo io e Chris, terrendo (un mix tra le parole terribile e orrendo) Saltello in direzione del bagno, ma Tom mi prende di nuovo in braccio
"Ok, mi sono slogata una caviglia, ma non è così grave, non sono invalida! Almeno in bagno posso andare da sola?!"
"Non lo so, devo pensarci..." Mi appoggia seduta sulla mia scrivania e finge di pensarci.
"Si, credo che tu possa..." mi appoggio alle sue spalle per scendere e, finalmente posso muovermi in assoluta libertà, o quasi per via della mia storta. Recupero trucchi e salviettine struccanti dalla borsa e mi chiudo in bagno. Guardandomi allo specchio vedo che la situazione non è così grave come pensavo, tolgo l' ombretto sbavato di ieri, metto matita e mascara e cerco di rimediare con un po' di cipria alle occhiaie che comunque non sono così evidenti. Il campanello della porta della biblioteca/libreria mi avvisa che è entrato un cliente, cerco di sistemare le mie cose più in fretta possibile, ma la cipria mi cade e si sparge su tutto il pavimento. Mentre la raccolgo sento la conversazione di Tom con la signora Kennet
"Buon giorno" saluta lui
"Salve, dov' è la signorina Corby?"
"In bagno, ma se ha bisogno di qualcosa chieda pure a me..."
"Oh, va bene..."
Esco dal bagno e raggiungo Tom. La signora deve già essere andata a cercare il suo libro
"Una cliente è appena arrivata e-
"Si, lo so, è una cliente abbituale, dal bagno ho riconosciuto la voce"
"Come si fa ad essere clienti abbituali di una libreria?"
"Se si comprano spesso libri... Comunque lei viene qui tutti i mercoledì mattina a comprare un romanzo rosa..."
"La vecchia che leggeva romanzi d' amore..." dice lui a bassa voce
"Non prenderla in giro, è una mia amica..."
Spesso capita che quando non ho molto lavoro e lei non ha altri impegni (che solitamente sono andare al mercato e giocare a scala quaranta con le sue amiche) ci fermiamo a chiacchierare davanti a una tazza di tè, è per questo motivo che posso dire di conoscerla abbastanza bene, lei adora raccontarmi della sua infanzia a Londra e della sua famiglia.
"Prendo questo... Posso pagarlo settimana prossima, però?"
"Certo"
"Sa, ho dimenticato la borsa a casa..."
"Non si preoccupi signora Kennet, ci vediamo mercoledì..."
"A mercoledì..." Saluta anche Tom con un gesto della mano e esce.
"L' unica amica che sei riuscita a trovarti in Germanie è una vecchietta sola che legge libri?"
"Di sicuro è meglio di un ragazzo idiota che non sono neanche sicura sappia leggere..."
"Se ti riferisci a me-
"No, non a te, a un altro Tom..." dico sarcastica. La discussione, che poi non definirei realmente discussione, va avanti per un po' finchè Steve, il proprietario, entra in negozio
"Ciao!"
"Ciao!" rispondiamo io e Tom
"Non credo di conoscere il tuo amico Rachel" mi chiama sempre Rachel perchè è il mio vero nome (Non anche nella realtà. nda) e si è rifiutato di usare il mio soprannome perchè, secondo lui, è una cosa che possono fare solo gli amici intimi e lui è il mio datore di lavoro, il mio capo, il boss, non un mio amico, anche se, apparte il soprannome, mi tratta come tale.
"Lui è Tom, è venuto ad accompagnarmi in negozio perchè mi sono slogata la caviglia e non riuscivo a venire a piedi..." Si scambiano i rispettivi 'Piacere di conosceerti' e poi Steve fa una proposta a Tom che non mi sarei mai aspettata
"Noi avremmo bisogno di un nuovo impiegato, che prenda il mio posto nella biblioteca/libreria"
"In che senso il tuo posto?" chiedo io, Steve voleva vendere il negozio?!
"Nel senso che io continuerò ad essere il propietario e il gestore, ma diciamo che non lavorerò più sul campo e ho bisogno che qualcuno copra i miei turni..."
"Ok, devo portarle curriculum o qualcos' altro?" domanda Tom
"A questo ci penseremo dopo, per questa settimana fai gli stessi orari di Rachel così l' aiuti e lei ti può insegnare il necessario, poi discuteremo lo stipendio e ti darò i tuoi orari..."
"Perfetto, ma chi è Rachel?"
"Colpevole!" dico io alzando la mano
"Rachel? Ti chiami Rachel?!"
"Già, grazie Steve..."
"Scusami... Ora devo proprio andare..."
"Ci vediamo" Lo saluto io
"Arrivederci capo!- dice Tom e Steve esce di scena chiudendosi la porta alle spalle- Rachel? Sul serio?"